Una chiacchierata con Giuseppe Salvatore Paladino tra peperoncini e web marketing

Giuseppe Salvatore Paladino, Peperoncineria, Una chiacchierata tra peperoncini e web marketing

Una chiacchierata con Giuseppe Salvatore Paladino tra peperoncini e web marketing

Gastronomo, cuoco, docente e grande appassionato di peperoncini. È con questa breve descrizione che Giuseppe Salvatore Paladino si è raccontato in anteprima allo staff del LOCAL BUSINESS DAY, rompendo il ghiaccio prima dell’atteso evento del 24 ottobre alla Sala Carpi Unione Commercianti di Piacenza.

Il nostro ospite non vede l’ora di raccontare la sua storia iniziata dalla Calabria, dove è nato, fino ad arrivare a raggiungere il sogno di aprire la propria attività “Peperoncineria Palladino srl”,  ma andiamo per gradi.

Sono tanti gli ingredienti e le materie prime con cui si possono creare meravigliosi piatti. Perché quindi proprio il peperoncino?

Ho sempre avuto come esempio mio nonno. Lo guardavo mentre mangiava peperoncini piccantissimi come il diavolicchio e lo ammiravo per questo. Si tratta perciò di una questione generazionale legata in maniera forte al territorio e alla località. Da qui è nata di conseguenza la passione per la cucina che, dopo una lunga gavetta, mi ha portato agli attuali risultati imprenditoriali.

Gastronomia e marketing: Che ruolo hanno questi due elementi nella tua attività?

Ho studiato “Scienze Gastronomiche” a Parma e tra le materie di indirizzo ho avuto l’opportunità di approcciarmi al marketing per i ristoratori, alla gestione e al controllo del prodotto e come realizzarne uno passo per passo. Tutto questo è stato solamente una base, grazie all’aiuto di un esperto ho approfondito e imparato nuove tecniche per arrivare a dove sono oggi.


Ed è così che sei arrivato all’esperienza di pepper-one, il primo lievitato al mondo con canditi di peperoncino jalapeno?

 

È stato un percorso tortuoso. L’idea c’era, la voglia di creare un prodotto mio, diverso dagli altri pure, ma ciò che mancava era la sua eventuale diffusione. Internet può essere davvero ostico se non si sanno usare determinati strumenti. Mi sono subito lanciato diffondendo la notizia su Facebook rispettandone le regole e in men che non si dica: overbooking.

 

Ci puoi dare una piccola anticipazione del tuo intervento?

Racconterò nel dettaglio la mia storia, con i suoi lati positivi e quelli negativi. Un ruolo cardine lo avrà il social network più usato e diffuso: Facebook che ho utilizzato solo in modalità organica, senza quindi utilizzare pubblicità a pagamento.

Ancora un’ultima domanda: Perché hai deciso di partecipare e soprattutto, perché gli imprenditori locali dovrebbero prendere parte al LOCAL BUSINESS DAY?

Non potevo rifiutare l’invito di Daniela Patroncini. È una vetrina importante e senza dubbio una palestra per tutti. Avrò infatti l’occasione non solo di raccontarmi ma di imparare nuove strategie. È fondamentale partecipare per aprire la propria mente, cambiare e quindi crescere. Siamo partiti tutti dallo stesso punto, quindi si parla di esperienze che ci accomunano.

 

 

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